Categoria: Letteratura

Chomsky Noam

Perché l’Ucraina

Le sette interviste a Noam Chomsky pubblicate da Ponte alle Grazie rappresentano il pensiero del celeberrimo teorico della comunicazione statunitense sulle ragioni profonde dell’attuale guerra in Ucraina. Pensiero che non è soltanto di Chomsky ma di una larga parte dell’opinione pubblica, almeno quella che in tutti questi anni ha avuto sempre un atteggiamento critico sull’operato degli Stati Uniti e della NATO. Il fatto poi di aver criticato i nostri occidentali per...CONTINUA...

CODAZZI PAOLO

LO STORIOGRAFO DEI DISGUIDI

Lo storiografo dei disguidi è una raccolta di racconti vari, legati da un filo conduttore per lo più stilistico, ma certo anche tematico. Forbita e ricercata nelle forme, conduce quasi musicalmente lungo un percorso sinuoso, fatto di personaggi e storie attinti dalla quotidianità – principalmente toscana, come l’autore. Un percorso che direi essere tutto all’impronta di una misura di “stranezza” o a volte di eccentricità (e provocatorietà intellettuale) delle situazioni, che verrebbe da definire manganelliane...CONTINUA...

Marcacci Otello

Nottambuli a Cena

Un romanzo di formazione ma al contrario, dove il protagonista, Luca Migliorini, imprenditore maremmano di mezza età, si ritrova a dover reimparare molte delle cose che pensava di sé stesso, trovandosi presto a ponderare che tipo di persona sia veramente. Ci troviamo a Grosseto e dintorni, nella Maremma così cara all’autore Otello Marcacci, già recensito qui su Lankenauta per i suoi...CONTINUA...

Morazzoni Marta

Il rovescio dell’abito

"Voglio essere un'opera d'arte vivente", affermò Luisa Casati Stampa. E così fu. Volle divenire, e divenne, una figura iconica, ispiratrice nel mondo della moda, dell'arte, del cinema. Venne adorata, criticata, ritratta ed emulata, ma nessun altro è stato mai in grado di essere all'altezza della sua eccentricità, dei suoi eccessi e della sua spavalda ed estrosa essenza. "Il rovescio dell'abito" è il racconto, ben scritto e ben congegnato, di un'esistenza...CONTINUA...

García Freire Natalia

Questo mondo non ci appartiene

"Nuestra piel muerta" è divenuto, tradotto in italiano e pubblicato da SUR, "Questo mondo non ci appartiene". Avrei preferito, da lettrice, che si fosse mantenuto il titolo originale: "La nostra pelle morta": più diretto, più incisivo, più affine al senso dell'opera. Un'opera prima, tra l'altro. Scritta da Natalia García Freire, giovane autrice ecuadoriana che, evidentemente, possiede un talento notevole. Un romanzo dalle sfumature gotiche...CONTINUA...

Sceresini Andrea, Giroffi Lorenzo

Ucraina. La guerra che non c’era

“Ucraina. La guerra che non c'era” altro non è che la tempestiva ristampa del precedente “Ucraina. La guerra che non c’è”, arricchita da un’intelligente prefazione. La cronaca di Sceresini e Giroffi, anche se fa riferimento al 2014, risulta infatti di questi tempi più che mai necessaria avendo in mente quanto scrivono i due autori verso la conclusione del loro libro: “All’improvviso vieni avvicinato da decine di persone che non hanno mai messo piede nel Donbass ma che, nel calduccio delle proprie case, si sono fatte un’idea ben precisa di quello che sta succedendo. Hanno deciso già tutto: chi ha...CONTINUA...

Kremo B. Lukha

Chthulupunk

Siamo abituati a conoscere Lukha B. Kremo come abile tessitore di argute storie fantascientifiche, fra l’apocalittico ironico di “Transhuman Express” e la critica sociale distopica di “Pulphagus”, romanzo con cui ha vinto il più prestigioso Premio riservato alla Fantascienza in Italia, il Premio Urania; o ancora lo ricordiamo come inventore, con Raskal, del realismo...CONTINUA...

Minervini Alessandra

Una storia tutta per sé

Da poco disponibile per i tipi di Les Flâneurs, Una storia tutta per sé di Alessandra Minervini è un agile e interessante saggio rivolto a chi ama raccontare e in particolar modo raccontarsi, una guida semplice e diretta per tutti coloro che, esordienti o meno, intendono dedicarsi alla scrittura autobiografica per lasciar affiorare ricordi e...CONTINUA...

Cossu Silvia

Il confine

“Mosco comincia a muoversi sul confine scivoloso che separa la manipolazione dalla cura, la persuasione dalla terapia […] Non so chi Mosco sia stato in realtà, né cosa abbia io provato per lui. Di sicuro si è posto sempre sul confine che separa la ragione dalla fede, la prevaricazione dalla realtà, percorrendo uno spazio così poco esplorato da apparire quasi eversivo” (pp.66; 154). La parola “confine” viene citata poche volte, ma già leggendo queste frasi tratte dal romanzo di Silvia Cossu ci possiamo...CONTINUA...

Dentello Crocifisso

Tuamore

Ho sempre ritenuto che scrivere aiuti a esorcizzare tutto. Anche la morte. Soprattutto la morte. Scrivere per chi non c'è più o scrivere di chi non c'è più è la forma di consolazione più vicina all'accettazione dell'inaccettabile. Scrivere restituisce vita ai frammenti di quel che è stato e aiuta a rendere i ricordi più saldi, più brillanti, più intimi. Le parole, il racconto, le immagini di quanto è stato vissuto ed è irrimediabilmente perso diventano prima abisso e poi, lentamente, anche riparo...CONTINUA...