Categoria: frassinelli

XXIV Premio Berto 2016: Sergio Baratto, La steppa, Mondadori

Sergio Baratto, con il suo romanzo La steppa (Mondadori), ha vinto la XXIV edizione del Premio Letterario nazionale Giuseppe Berto. La proclamazione è avvenuta ieri, sabato 2 luglio, a Capo Vaticano Ricadi, cittadina in cui è sepolto lo scrittore. Tra la cinquina di finalisti, che comprendeva anche Giovanni Fiorina, Masnago (Marsilio), Mauro Garofalo, Alla fine di ogni cosa (Frassinelli), Cristian Mannu, Maria di Isili (Giunti), Mimmo Rando, Omero al faro (Rubbettino), la giuria presieduta da Antonio D'Orrico ha ritenuto l'opera di Baratto meritevole...CONTINUA...

Premio Strega Giovani 2016 – Rossana Campo, Dove troverete un altro padre come il mio, Ponte alle Grazie

Rossana Campo ha vinto la terza edizione del Premio Strega Giovani (succedendo a Fabio Genovesi, vincitore lo scorso anno con Chi manda le onde, Mondadori, 2015, e a Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura, Feltrinelli, 2014) con Dove troverete un altro padre come il mio, Ponte alle Grazie, che ha ottenuto 50 voti. Seconda è arrivata, a un solo punto di distacco, Raffella Romagnolo, con La figlia sbagliata, Frassinelli, e il terzo posto è andato a Simona Lo Iacono con Le streghe di Lenzavacche, E/O...CONTINUA...

Morrison Toni

Sula

"Sula" è il secondo romanzo di Toni Morrison. Risale al 1973 ed ho trovato questa prima edizione italiana, Frassinelli 1991, nel solito negozio romano di libri usati. Probabilmente, prima di me, nessuno ha mai sfogliato questa copia di "Sula". La lettura è rapida e immediata perché Toni Morrison ha la capacità di attrarre ed inghiottire chiunque si avvicini alle sue storie senza lasciare spazio a nient'altro. La sua scrittura ha sempre qualcosa di possente, di magico. Non le serve spiegare ciò che non è spiegabile e io, da lettrice, non posso che attenermi alla plausibilità di quanto sfugge...CONTINUA...

Bianchini Angela

Gli oleandri

"Gli oleandri" risale al 1962. Pubblicato al tempo, faceva parte del primo libro di narrativa di Angela Bianchini, "Lungo equinozio", assieme ad altri due racconti. L'edizione che ho tra le mani, invece, è del 2006. Le vicende autobiografiche della Bianchini fanno da sottofondo a quelle della protagonista ed io narrante del romanzo. "Gli oleandri" non risente affatto del tempo trascorso forse perché la scrittura della Bianchini è così intensa, lieve, essenziale e diretta da non lasciare percepire l'età della sua opera. Ciò che mi sorprende è che di questa scrittrice non ho mai sentito parlare...CONTINUA...

Loewenthal Elena

Lo strappo nell’anima

Un giorno potrebbe capitarvi di andare nel Ghetto di Roma. Una volta giunti, camminerete verso il Portico di Ottavia, un luogo che personalmente amo molto. A pochi passi dal Portico di Ottavia, sulla facciata della Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte, troverete affissa su un muro una targa in marmo bianco che riporta una data: 16 ottobre 1943. Quel giorno, a partire dalle cinque e mezzo del mattino, iniziava...CONTINUA...

Zweig Stefan

L’impazienza del cuore

Stefan Zweig ha iniziato a scrivere "Ungeduld des Herzens" ("L'impazienza del cuore") nel 1936, ha terminato il romanzo nel 1938 e lo ha pubblicato, per le edizioni Bermann-Fischer, nel 1939. In quel frangente, lo scrittore di origini ebraiche aveva già abbandonato l'Austria per via delle persecuzioni naziste e si trovava nella città di Stoccolma. "L'impazienza del cuore" ha ottenuto immediato successo ed è stato tradotto ed "esportato" quasi immediatamente in Inghilterra e negli Stati Uniti. Volendo procedere con i richiami letterari, "L'impazienza del cuore" di Stefan Zweig mi ha ricordato...CONTINUA...

Cerati Carla

La cattiva figlia

“Da quando mia madre è morta ho ripreso ad amare le domeniche…” (p.3) Non è facile inoltrarsi nelle dinamiche famigliari mantenendo lucidità e senza scendere nel sentimentalismo. Carla Cerati riesce a farlo in un romanzo che indaga il rapporto figlia-madre anziana sempre meno autosufficiente. Il riallacciarsi, costretto dalla necessità, di una relazione che s’era fatta...CONTINUA...

Egolf Tristan

Il signore della fattoria

Oggi ho finito di leggere un romanzo, Il signore della fattoria, di Tristan Egolf. Appena chiuso, l'ho lasciato un paio di minuti sul bancone della sala di lettura. L'ho guardato. L'ho ripreso in mano. L'ho aperto. Ne ho riletto le pagine iniziali. "Arrivò un momento in cui, dopo che la mischia fra Baker e Pottville si era dispersa, con gli ultimi venti o trenta litiganti fra messicani del mattatoio avicolo Sodderbrook, assiani di Buzzard's Roost, troll di Dowler Street e topi di fabbrica di Baker est pigiati, in manette, sui furgoni...CONTINUA...