Categoria: antifascismo

Lothar Ernst

Sotto un sole diverso

Fino al 1919 il Sud Tirolo, che noi italiani siamo abituati a chiamare Alto Adige, era austriaco. Con la fine della Grande Guerra quel territorio venne assegnato all'Italia, Paese vincitore. Nel 1922, con l'avvento del Fascismo, prese il via una pesante opera di italianizzazione del Sud Tirolo che, secondo la volontà di Mussolini, doveva perdere i secolari connotati tedeschi. La legge fascista proibì l'uso della lingua tedesca nelle scuole, sui giornali e in tutti i luoghi pubblici, il nome di ogni località, ogni fiume, ogni montagna venne italianizzato così come i cognomi delle persone, con esiti...CONTINUA...

Montella Fabio

Se avessi qui Mussolini…

Il titolo “Se avessi qui Mussolini...” è indubbiamente piuttosto disinvolto e si potrebbe pensare tutt’al più ad un saggio divulgativo o ad un'operazione editoriale facile facile, alla stregua dei tanti imitatori di Giampaolo Pansa. Il libro di Fabio Montella, incentrato sulle vicende della comunità italiana a Ginevra e in Alta Savoia tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, in realtà è ben altro e non è difficile cogliere quanto ogni pagina scritta sia frutto...CONTINUA...

Ansaldo Giovanni

Don Enrico

In quarta di copertina leggiamo del “ritratto smaliziato” riservato in “Don Enrico” a quello che fu il Presidente provvisorio della Repubblica italiana; ed è tutto vero. Dovremmo però aggiungere che le stesse pagine di Giovanni Ansaldo ci danno la misura soprattutto di quanto smaliziato fosse l’autore del “Ministro della Buona Vita” e di “ L’ultimo Junker”. Ansaldo e De Nicola, ovvero l’incontro di due conservatori che avevano qualcosa da farsi perdonare relativamente al ventennio fascista e che, come giustamente scrive Perfetti nella prefazione di “Don Enrico”, mostra una sorta di canto e controcanto...CONTINUA...

Ugolini Pietro

Giustiniano

“Una volta, quando le case erano di sasso e sulle strade c’era la polvere, mio zio si chiamava Giustiniano”. Viene presentato così, attraverso le parole del nipote, il protagonista del romanzo, una figura positiva ed equilibrata, fedele ai suoi ideali fino alla morte. Giustiniano è ebreo, antifascista e liberale, è l’anziano farmacista di un piccolo borgo rurale, è conosciuto e stimato da tutti. Uomo...CONTINUA...

Meneghello Luigi

Fiori italiani

“Che cos’è un’educazione?” Questo l’interrogativo che Meneghello si pone in apertura del libro che rievoca la formazione di S., alter-ego dell’Autore, svoltasi durante gli anni del fascismo nel Veneto, tra Malo, Vicenza e Padova. La prima idea per quest’opera venne a Meneghello nel 1944 nello stesso luogo in cui si svolge una scena de “I piccoli maestri”, il suo romanzo più noto. CONTINUA...