Risultati della Ricerca: Lee Ang

Sut Adriano Angelini

Jackie

Jacqueline Lee Bouvier Kennedy Onassis. O Jackie, come la chiamavano in molti. Donna ammirata ed adorata ma anche invidiata, vituperata e sbeffeggiata. Personaggio che, ad oggi, continua a mantenere il titolo indiscusso di icona di stile e d'innata eleganza. Figura carismatica del jet set planetario degli anni cinquanta, sessanta e settanta. First lady ma anche vedova del Presidente JFK. Sposa tradita e madre. Presunta amante del fratello del marito morto e poi moglie dell'anziano e ricchissimo armatore greco CONTINUA...

Matteoni Francesca

Tutti gli altri

All'inizio c'è questa bambina con i cuginetti, lui e lei, in una casa di montagna: è la sera di un giorno di festa e sono nello stesso letto, i più piccoli chiedono storie alla più grande prima di addormentarsi e lei racconta, racconta, e poi si stufa, ma loro fanno altre richieste e così lei prende Pinocchio e la sua impiccagione (quanto possono essere sottili i bambini) e “Sì, anzi no. Ti ho mentito. È vero che lo impiccano, ma lui non è cattivo, è il mondo che va sempre al contrario”. “Che vuoi dire?” “Voglio dire che ora è notte e si deve stare a occhi chiusi”. “Ma se lui muore cosa possiamo...CONTINUA...

Mukasonga Scholastique

Nostra Signora del Nilo

Nostra Signora del Nilo è un liceo tra le nuvole del Ruanda. L'hanno costruito in un luogo in cui né i maschi né le tentazioni della città possono arrivare. Lontano, lì dove le ragazze è meglio che stiano. "Perché le signorine del liceo sono destinate a un bel matrimonio. Ci devono arrivare vergini, se non rimangono incinte prima. Vergini è meglio. Il matrimonio è una cosa seria. Le convittrici del liceo sono figlie di ministri, di militari d'alto rango, di uomini d'affari, di ricchi commercianti". Nostra Signora del Nilo è a 2500 metri di altitudine, meglio: 2493, come puntualizza suor...CONTINUA...

Ferguson Kathleen

Storia di una perpetua

La perpetua più famosa della letteratura italiana è sicuramente la Perpetua de "I promessi sposi". Una figura tutto sommato collaterale e subalterna. Eppure è proprio in queste figure collaterali e subalterne che può annidarsi un fascino inaspettato, un magnetismo che diversi scrittori e parecchi registi hanno saputo trasformare in opera d'arte. Esattamente come ha fatto Kathleen Ferguson, una scrittrice nata in Irlanda del Nord e in cui sono incappata praticamente per caso. La Ferguson è stata educata secondo ferrei principi cattolici...CONTINUA...

Lee Ang

Vita di Pi

La fede è un inganno, un’ illusione, un modo per semplificarsi la vita oppure la corrente animico-spirituale più potente del mondo? Il confine tra fisico e metafisico, tra immanente e trascendente, tra caso e destino, tra caos cosmico e karma è davvero così netto come sovente le religioni immaginano? A questi interrogativi, ispirandosi al bestseller Life of Pi, con il quale Yann Mattel vinse il prestigioso Booker Price nel 2002, cerca di rispondere il regista taiwanese Ang Lee, adattando in forma cinematografica una storia avventurosa e drammatica densa...CONTINUA...

Nair Kamala

Una casa di petali rossi

Rakhee è una giovane ragazza cresciuta in America, nel Minnesota, da genitori indiani. Sta per laurearsi in Architettura e ha davanti a se un brillante avvenire e molti progetti, ha un fidanzato che la ama e desidera sposarla. Apparentemente non le manca nulla e ha tutti i presupposti per diventare una donna felice e realizzata, ma cela un segreto antico, legato...CONTINUA...

Wexler Tanya

Hysteria

C’è stato un tempo, nemmeno troppo remoto, in cui l’isteria veniva considerata il male per antonomasia che affliggeva la gran parte delle donne (soprattutto borghesi) che manifestava aggressività, insoddisfazione, piccole grandi nevrosi, insofferenza e disturbi dell’umore. Siamo nell’Ottocento. Il termine viene dal greco (Hustéra) e si riferisce non a caso all’utero, considerato il luogo in cui convogliavano lo stress e le ansie femminili. Ancora oggi, in modo non proprio elegante, si definiscono “uterine” donne che manifestano vaghi sintomi di insubordinazione ad...CONTINUA...

Scorsese Martin

Hugo Cabret

Potere dell’immaginazione, della sua intrinseca capacità di generare mondi diversi, strabilianti universi e nuove cosmogonie. Potere della fantasia, del suo manipolare la materia che costituisce i sogni e renderla sostanza materiale, tangibile. Potere del sogno, delle sue infinite dimensioni che si sovrappongono e che costituiscono una terra altra, un dominio protetto e inaccessibile di cui l’arte spesso si serve per mezzo del suo geniale medium: l’artista.  La settima arte, la fabbrica dei sogni in tutta la sua fascinosa luminescenza dei primordi vive in Hugo...CONTINUA...

Nixey Troy

Non avere paura del buio

Remake di un horror per la televisione diretto nel 1973 da John Newland, Non avere paura del buio segna l'esordio nel lungometraggio di Troy Nixey, comic book artist divenuto pupillo del produttore e sceneggiatore, nonché noto regista, Guillermo del Toro. E trattandosi di del Toro, come sanno gli appassionati di genere, ci addentriamo in un mondo che mescola orrorifico, fanciullezza e fiaba iniziatica, un territorio in cui le paure infantili si materializzano e diventano letali per i malcapitati personaggi in scena. Ancora una volta una bambina protagonista...CONTINUA...

Farjeon Clanash

I Vampiri dell’11 settembre

Michael Davemport, il reporter della rivista Enigma, è nuovamente protagonista nel secondo capitolo della trilogia vampiresca di Clanash Farejon (anagramma di Alan John Scarfe), dopo “I vampiri di Ciudad Juarez”. Abbandonato quel Messico che per i suoi orrori continuerà ad essere ricordato anche durante la nuova ed inquietante avventura, ci troviamo adesso nella New York devastata all’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001. Ancora una volta la vicenda prende spunto da fenomeni “sovraumani”, ovvero da inspiegabili visioni, improvvise apparizioni in ogni dove di tanti Dick Cheney in versione...CONTINUA...