Categoria: Letteratura

Szabó Magda

La ballata di Iza

Due donne: una madre, Etelka, e sua figlia, Iza. Una morte, quella di Vince, marito di Etelka e padre di Iza, che apre la vicenda e la costella. Dopo la scomparsa dell’uomo, Iza vuole che sua madre vada a vivere con lei a Pest, la capitale. Il suo appartamento è di sicuro più comodo, caldo, ospitale della casa di paese dove la vecchia viveva con suo marito. Iza è una donna medico, assolutamente affidabile, professionale ed attenta. Etelka si fida di sua figlia e a lei si rimette completamente tanto che, spesso, i ruoli sembrano capovolti: Iza si comporta come fosse la madre di sua madre. Una...CONTINUA...

Yehoshua Abraham

Tre giorni e un bambino

Un racconto. Tra i più interessanti di Yehoshua. “Tre giorni e un bambino” è stato scritto nel 1965. Tre giorni sono quelli in cui un giovane laureando in matematica, Ze’ev, si impegna a tenere con sé un bambino, il figlio di Haya, la donna di cui, nonostante il tempo e gli eventi, rimane innamorato. Ze’ev lavora come insegnante a Gerusalemme, vive in un appartamento con Yael, compagna perennemente impegnata nei suoi studi di botanica, e che non ama: tra noi non c’è amore, ci comprendiamo a meraviglia. […] I nostri sguardi si incontrano e passiamo subito oltre. Tanta è la...CONTINUA...

Cerati Carla

La cattiva figlia

“Da quando mia madre è morta ho ripreso ad amare le domeniche…” (p.3) Non è facile inoltrarsi nelle dinamiche famigliari mantenendo lucidità e senza scendere nel sentimentalismo. Carla Cerati riesce a farlo in un romanzo che indaga il rapporto figlia-madre anziana sempre meno autosufficiente. Il riallacciarsi, costretto dalla necessità, di una relazione che s’era fatta...CONTINUA...

Weiss Ernst

Jarmila. Una storia d’amore boema

Stefan Zweig amò molto il breve romanzo “Jarmila” di Ernst Weiss, tanto da considerarlo l’opera migliore del medico/scrittore boemo. “Jarmila” venne scritto nel 1937 ma, dopo la morte per suicidio di Weiss, avvenuta nel 1940, il testo andò smarrito. Il suo ritrovamento è avvenuto alcuni decenni più tardi, infatti “Jarmila” fu pubblicato per la prima volta, e in lingua tedesca, solo nel 1998. Il sottotitolo, “Una storia d’amore boema”, è piuttosto eloquente. “Jarmila” è una bellissima donna ceca. E’ sposata ad un ricco allevatore di oche molto più vecchio di lei, rozzo ed ignorante. Quando il...CONTINUA...

Fitzgerald Francis Scott

Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato

Uno scrittore che parla dello scrivere. Un tema non originale, ma assolutamente attraente. Soprattutto per chi ama i libri e comprende, o subisce, il fascino della parola scritta. Scrivere bene è sempre nuotare sott'acqua e trattenere il fiato, da questo frammento, uno dei tanti raccolti, prende il titolo il libro. Fitzgerald si fa maestro: descrive il percorso, tutto personale, che lo ha portato a diventare uno scrittore; spiega la genesi di un personaggio; descrive il rapporto con i critici e quello con gli editori. Gli inizi non furono semplici: Avevo centoventidue biglietti...CONTINUA...

Pamuk Orhan

Il mio nome è rosso

Istanbul, anno 1591. Un uomo è stato ucciso e gettato in un pozzo. E’ lui a raccontarci la propria morte nel primo capitolo del libro. Raffinato Effendi, questo il suo nome, lavorava come miniaturista. Il suo compito era quello di realizzare le splendide dorature che arricchiscono gli eleganti e preziosi libri del Sultano. Ma chi lo ha ucciso? E perché lo ha fatto? Con questo misterioso omicidio Pamuk apre quello che forse è il suo romanzo più celebre. La sensazione è che l’autore abbia voluto tingere di giallo la vicenda narrata solo per renderla più intrigante agli occhi del lettore. In verità...CONTINUA...

Maurensig Paolo

Vukovlad. Il signore dei lupi

“Lei crede nella potenza del Male?”. Tutto parte da questa domanda inaspettata rivolta proprio a Maurensig. L’espediente letterario di un incontro fortuito e di una testimonianza raccolta e riportata per iscritto: “Vukovlad. Il Signore dei lupi” altro non è che il racconto di un racconto. Maurensig è ospite di un convegno di saggisti e romanzieri presso Capri. In tale occasione ha modo di essere avvicinato da un’anziana coppia di coniugi. Lei è un’impiegata statale in pensione, lui è Emil Ferenczi, un architetto ultra ottantenne che, da giovane, durante la Seconda Guerra mondiale, militava...CONTINUA...

Yehoshua Abraham

Il responsabile delle risorse umane

“Passione in tre atti”. Questo il sottotitolo del libro di Yehoshua. Gli atti di una “passione” che si fa viaggio, espiazione e pellegrinaggio esistenziale. La vicenda muove dal senso di colpa. Gerusalemme. In un giornale locale sta per uscire un articolo in cui si accusano i responsabili di una grande azienda di mancanza di umanità: il cadavere di una donna, deceduta a seguito di un attentato kamikaze, priva di documenti, a parte il cedolino aziendale, è abbandonato nell’obitorio dell’ospedale da alcuni giorni senza che nessuno, sul luogo di lavoro, si sia accorto della sua assenza. L’anziano...CONTINUA...

Cortázar Julio

Il giro del giorno in ottanta mondi

Spuumeggiante! Direbbe così, credo, the Mask, per definire questo libro. Un libro da leggere prima di dormire (io ho fatto così) con l'eccezione (ce n'è sempre una) di “Per arrivare a Lezama Lima”, brano abbastanza lungo e che non si gusta a pieno in una lettura frammentata, anche se, d'altra parte, il tempo che passa tra una volta e l'altra in cui ti metti a leggerlo ti aiuta a riflettere su ciò che hai letto. Mi accorgo di non aver detto che questo libro raccoglie vari scritti, di vario tempo, di questo scrittore di cui avevo solo sentito parlare, ma mai letto prima d'ora. Libro che...CONTINUA...