Categoria: surrealismo

Dandini Serena

La vasca del Führer

C'è una ragazza molto bella in una vasca da bagno che volge lo sguardo di lato, oltre l'obiettivo. Sul bordo della vasca, appoggiata alle piastrelle, una foto di Adolf Hitler, impettito e sfrontato, come al solito. Poi: il bordo di un lavandino, degli abiti buttati su uno sgabello, il busto di una statua di donna su un tavolo da toletta e per terra, su quello che doveva essere un candido tappeto da bagno, degli scarponi lerci di fango. È da qui che si parte, da questa insolita foto in bianco e nero. Una...CONTINUA...

Mattioni Stelio

Il richiamo di Alma

Torna in questi giorni disponibile, per i tipi di Cliquot, con la prefazione di Chiara Mattioni e la postfazione di Gianfranco Franchi, Il richiamo di Alma di Stelio Mattioni (l'edizione Adelphi è del 1980), autore forse poco conosciuto e ancora poco letto ma che è stato uno dei nomi di rilievo nel canone della letteratura fantastica del Novecento italiano (laddove per fantastica...CONTINUA...

Turati Alessandro

Quori cuadrati

Per decifrare un romanzo anomalo - anzi più che anomalo - come “Quori cuadrati”, e soprattutto per azzardare una sorta di recensione di quelle serie, potremmo prendere spunto proprio dall’inizio, ovvero da una lunga citazione tratta da Henry Laborit, l’autore di “Elogio della fuga”: “L’immaginazione, funzione specificatamente umana che permette all’uomo, e a nessuna altra specie animale, di mettere in forma, di trasformare il mondo che lo circonda; l’immaginazione, unico meccanismo di...CONTINUA...

Roché Henri-Pierre

Victor (Marcel Duchamp)

La trama è incentrata sul triangolo amoroso tra Marcel Duchamp, per gli amici Victor, Pierre (ossia Roché, l'autore stesso) e Patricia, la bella, ricca ed originale Beatrice Wood, all'epoca compagna ufficiale di Victor. Ritrovarsi coinvolto in una situazione ambigua, stretta tra amicizia, amore e il confine sottile tra entrambi i sentimenti, non è cosa certamente nuova per Roché, che aveva già avuto modo di descrivere un'altra esperienza simile in Jules e...CONTINUA...

Calvisi Angelo

Genesi 3.0

Qualche tempo fa lo scrittore Angelo Calvisi ha spiegato perché nei suoi romanzi sia spesso ricorrente il tema del disagio psichico: “Nel mio caso, il pretesto biografico che mi ha spinto a scrivere di disagio psichico è che, per lavoro, ha avuto spesso a che fare con persone che versano in tale stato di sofferenza. Sono state esperienze umane molto forti, ma naturalmente non era tale aspetto umano, a volte anche pietoso e malinconico, ciò di cui volevo parlare. Il fatto è che la dimensione della follia, dove ogni cosa appare come non è, mi sembra allegoricamente portentosa per esprimere la mia...CONTINUA...

Cocteau Jean

La difficoltà di essere

Il titolo, da solo, mi ha richiamato alla mente Emile Cioran. Ma il libro di Cocteau è altro. "Sento una difficoltà di essere. Questo risponde Fontenelle centenario mentre sta per morire […] Solamente che la sua è dell'ultima ora. La mia è data da sempre". Essere comporta difficoltà. Soprattutto quando si è spiriti complessi ed eclettici come Cocteau. Perché l'artista parigino ha cercato molteplici e differenti forme per esprimersi? E' lui stesso a spiegarlo: "Senza dubbio perché la mia semente voli un po' dovunque. Il soffio che abita in me io lo conosco male, ma non è tenero....CONTINUA...

Dimulà Kikí

L’adolescenza dell’oblio

Quella di Kikí Dimulà è una poesia che trae probabilmente dalle sue assonanze con il surrealismo quell’aria di gioco beffardo sospeso fra la birichinata di una bambina saggia e l’azzardo di un giocatore che ama il rischio. È una poesia che si fonda sulla percezione di un oblio onnipossente -  presente fin nell’enigmatico titolo della raccolta in cui si annuncia una sua ipotetica “adolescenza”-  sulla fragilità del ricordo, sulla necessità di trasformare anche la quotidianità più avvilita in epifania misteriosa. È una poesia densa...CONTINUA...

Savinio Alberto

Il signor Dido

In barba a chi crede nel tema del doppio nella sua letteratura, Savinio crea un personaggio, il signor Dido, che è uno e trino. L’ego, in realtà, si moltiplica di continuo lungo il racconto, nascosto fra le righe o quando parla, in prima e terza persona. C’è l’io che rincorre i suoi pensieri; il signor Dido e la sua famiglia, e la casa, e lo studio; c’è il signor Dodi e il suo spiacevole incontro. La scrittura di Savinio è di una intelligenza che ferisce. Viene da immaginarselo, questo sessantenne sornione, taciturno e distratto, che invece tutto vede e poi...CONTINUA...

Fini Leonor

Murmur, fiaba per bambini pelosi

Murmur è un bambino-gatto che vive con la madre, la bella gatta Belinda, nel mondo degli uomini, in cui però i due sono costretti a camuffarsi per non farsi riconoscere. Murmur va a scuola, la mamma gli taglia ben bene il pelo delle zampine, che così sembrano mani, mentre lei esce solo di notte, avvolta in pantaloni larghi o gonne e ampi foulard, che, insieme a grossi occhiali, la nascondono da sguardi curiosi. La...CONTINUA...

Rosenthal Chuck

A Ovest dell’Eden

Leggere A ovest dell'Eden, del famigerato Chuck Rosenthal (Non lo conoscete? Mah, siete proprio degli ignorantoni. Nicola Manuppelli ha tradotto tutta la sua immensa produzione in italiano – compresa quella non ancora scritta, per cui ha avuto una delega immaginativa – e voi nulla. Mah. Sono decisamente perplesso) è come tuffarsi nel Gange durante l'aurora boreale, risalire le cascate del Niagara come un salmone dai superpoteri e fare le parole crociate sulla tazza del cesso. È dunque una lettura che apre porte tra luoghi lontani, porta la mente in un senso unico al contrario, e al tempo...CONTINUA...