Categoria: sellerio

Libri per l’inverno (e non solo)

Eccoci alle festività natalizie e al solstizio d'inverno, quale migliore occasione per una lista di libri tra cui scegliere le prossime letture? C'è solo l'imbarazzo della scelta, tra romanzi, racconti, saggi storici, graphic novel, poesia, classici e uscite recenti: lasciatevi andare alla curiosità. Maria Tortora: 1. Evgenija Jaroslavskaja-Markon, “La ribelle”, Traduzione di S. Sichel. Guanda...CONTINUA...

Premio Letterario Chianti 2018: vince Giampaolo Simi con La ragazza sbagliata

Sabato 26 maggio, a Greve in Chianti, nella splendida cornice della Fattoria Castello di Verrazzano, si è svolta la finale del Premio Letterario Nazionale Chianti. Il vincitore della 31esima edizione 2017-2018 è Giampaolo Simi con "La...CONTINUA...

Sciascia Leonardo

Atti relativi alla morte di Raymond Roussel

Ho pescato questo libricino da uno scatolone, in fondo allo stand della Sellerio a "Più libri più liberi" nel 2011. Non sapevo neppure che Leonardo Sciascia lo avesse scritto. Leggo il risvolto di copertina: "Questo racconto-inchiesta è stato pubblicato nel 1971, ha avuto dalla critica – non soltanto italiana – un vasto ed entusiastico consenso, è stato ristampato nel 1977: ma resta, tra i libri di Sciascia, il meno conosciuto". "Atti relativi alla morte di Raymond Roussel", il titolo dice praticamente tutto. Sciascia si limita, per modo di dire, a raccogliere e lasciarci leggere, senza...CONTINUA...

MÜLLER Herta

Lo sguardo estraneo

Un vecchio è seduto sulla panca davanti a casa sua e il vicino passa e gli domanda: Beh, che fai, stai seduto lì a pensare? E l'altro risponde: No, sto seduto qui e basta. Questa storiella è la descrizione più sintetica di cosa sia l'ovvietà. La conosco da vent'anni e da allora mi vado a sedere accanto al vecchio sulla panca. Ma ancora non sono riuscita a credergli fino in fondo. Queste le ultime battute del breve saggio di Herta Müller Lo sguardo estraneo, ovvero la vita è un peto in un lampione, uscito in Germania in prima edizione nel 2003 presso Hanser Verlag e proposto...CONTINUA...

Premio Emilio Salgari di letteratura avventurosa 2016

Riceviamo e pubblichiamo: LE OPERE E GLI SCRITTORI SELEZIONATI PER LA VI^ EDIZIONE DEL PREMIO “EMILIO SALGARi” DI LETTERATURA AVVENTUROSA, edizione 2016 Nella splendida cornice del Giardino di Pojega, in Villa Rizzardi di Negrar, Luca Crovi, dopo aver dialogato con Jeffery Deaver, a cui è stato assegnato il Premio “Ilcorsaronero” 2016, e Simone Sarasso, vincitore del Premio Salgari in carica, ha comunicato i nomi dei romanzi e degli autori vincitori della selezione effettuata dalla Giuria degli esperti: Alberto...CONTINUA...

Couto Mia

La confessione della leonessa

In una recente intervista a El Pais Mia Couto ha parlato proprio di quel realismo magico che la critica ha spesso considerato peculiare di molta produzione letteraria dell’america latina. Nel caso dello scrittore mozambicano si tratta di letteratura lusofona, che nasce pur sempre dalla penisola iberica; ed è un dato di fatto che la sua opera ha avuto a che fare col cosiddetto realismo magico, sia che lo si intenda come una sorta di stile sia come corrente letteraria. Un magico che Couto sembra interpretare soprattutto nel senso di confronto e convivenza di innumerevoli culture e in misura minore...CONTINUA...

Malvaldi Marco

Odore di chiuso

Venerdì 16 giugno 1895. Pellegrino Artusi arriva presso il castello di Roccapendente, un piccolo borgo che si trova nella Maremma toscana. Il baffuto e corpulento mercante di stoffe ha da poco pubblicato il primo manuale culinario italiano, "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", ed è stato invitato a Roccapendente dal barone Romualdo Bonaiuti che, assieme ad alcuni membri della sua famiglia, dimora nel castello. I nobili congiunti, come tradizione vuole, godono dei privilegi legati al...CONTINUA...

Malvaldi Marco

La carta più alta

"La carta più alta" è uno spasso, una boccata d'aria frizzante, un viaggetto leggero e parecchio allegro. Di tanto in tanto, incappare in un libricino tanto ameno è un piacere. A tenermi lontano dal Malvaldi, lo dico con sincerità, è stato il "giallo": un genere per cui non impazzisco. Lui è un giallista che fa anche il chimico (o forse un chimico che fa anche il giallista) ma per fortuna è anche uno scrittore brillante che sa mescolare con la giusta verve una morte misteriosa, la bellissima atmosfera della provincia italica e quel pizzico di vernacolo toscano che mi ha conquistata. Vengo poi...CONTINUA...

Camilleri Andrea

La strage dimenticata

Un libro breve ma prezioso, "La strage dimenticata". Camilleri, un po' come spesso ha fatto Sciascia, va a scavare in quei pezzetti di storia che la Storia ha dimenticato o, più banalmente, deciso di trascurare. Si tratta di episodi minimi seppur impregnati di una tragicità che non dovrebbe permettere sconti di memoria. La scrittura di Camilleri è, come sempre, brillante e sferzante, dispensa ironia e sagacia ma non nasconde né accuse né amarezza. D'altro canto si parla di due stragi. La prima ha condotto alla morte 114 uomini, la seconda altri 15 ma nelle cronache nazionali del 1848 dei due...CONTINUA...

Edelman Marek

C’era l’amore nel ghetto

"Ma perché nessuno mi chiede se nel ghetto c'era l'amore? Perché questo non interessa a  nessuno? Sull'amore nel ghetto qualcuno dovrebbe fare un film. E' l'amore che permetteva di sopravvivere". Così Marek Edelman parla a Paula Sawicka. Il ghetto a cui si fa riferimento, come in tanti sapranno, conoscendo le vicende legate a Marek Edelman, è quello di Varsavia. Il luogo in cui, per la prima ed unica volta nel corso della Shoah, gli ebrei si sono organizzati ed hanno dato vita ad una rivolta contro i tedeschi. Dal 19 aprile al 10 maggio del 1943 Edelman ed altri suoi compagni, con l'ausilio...CONTINUA...