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Cassarubea Giuseppe, Cereghino Mario Josè

La morte di Salvatore Giuliano, in considerazione che nel 2010 i pubblici ministeri palermitani su iniziativa di Casarrubea e Cereghino hanno permesso di riaprire la bara del bandito, credo sia giustamente definibile come un cold case all’italiana. Atmosfera da cold case confermata in pieno da quando ci si è accorti della sparizione del fascicolo contenente i risultati dell'autopsia sul cadavere di Giuliano. “Di sicuro c’è solo che è morto”  è la frase ad effetto di Tommaso Besozzi, il giornalista dell’Europeo, pronunciata all’indomani di quel 5 luglio 1950 e riportata ogni volta che si tornava...CONTINUA...

Autori Vari

Redigere una classifica delle leggi italiane più orride potrà risultare forse un esercizio sterile, visto che da diversi anni a questa parte il livello della produzione normativa, evidentemente condizionata da segreterie di partito che hanno soppiantato i pareri di giuristi competenti ed indipendenti, sembra aver molto a che fare col baratro etico ed intellettuale che caratterizza l'attuale classe politica. Di sicuro però il cosiddetto "Sblocca Italia", decreto poi convertito con legge 11 novembre 2014, n.164, anche negli anni a venire potrà essere ricordato come uno dei provvedimenti più indecenti...CONTINUA...

Monego Marina

“Di corsa” per la Caretera Central – parte 3

Trascorsi i nostri giorni a L'Avana, partiamo per il tour che, a tappe, ci condurrà ad attraversare tutta l'isola fino a Santiago, la seconda città più importante di Cuba e poi alle spiagge di Guardalavaca. Cuba è lunga quasi come l'Italia per cui si tratta di un bel po' di chilometri. Siamo "on the road" pur con tutti i comfort, siamo i turisti della parte del mondo benestante, il cui tenore di vita stride selvaggiamente con...CONTINUA...

Moskowitz Bett Ann

“Ma tu chi sei?” Alzheimer, la sindrome del tramonto

MOSKOWITZ BETTE ANN – “Ma tu chi sei? Alzheimer, la sindrome del tramonto Che cosa si prova quando un genitore anziano inizia a perdere la memoria? Come gestirlo, come assisterlo, come comportarsi? Questo libro nasce dall’esperienza...CONTINUA...

Ramsay Lynne

…E ora parliamo di Kevin

A volte usiamo una terminologia impropria per definire fatti e circostanze che sembrano esulare dal logico e dal razionale, da ciò che la nostra mente è disposta a decifrare o a sopportare. Lo stesso meccanismo è utilizzato sovente per giudicare le persone e i loro comportamenti. Cosicché quando dobbiamo spiegarci gesti orientati a un male particolarmente efferato e apparentemente immotivato, definiamo colui che lo compie, più spesso di quanto è immaginabile, uomo senz’anima. Eh sì perché un po’ superficialmente consideriamo l’anima come una sostanza non sostanza...CONTINUA...

Genah Livia, Spagnoletto David

…semplicemente ebree

Di semplice questo libro ha soltanto il titolo, non perché sia un libro noioso o troppo complicato, ma perché le figure femminili che lo popolano non sono affatto così semplici. Sono raccolte in questo agile volumetto otto interviste sul tema della spiritualità a donne ebree, tutte colte, dotate di forte personaltà, intellettualmente vivaci e impegnate in settori molto diversi: c'é la cabalista, chi si è occupata di scienze dell'educazione...CONTINUA...

Autori Vari

11 settembre. I miti da smontare. Perché le teorie cospiratorie non possono reggere al confronto con i fatti

Tra gli effetti dell’attentato dell’11 settembre 2001, oltre alle migliaia di morti ed il pretesto per una politica di menzogne travestita da guerra contro il terrorismo, uno in particolare ha assunto caratteri di fiorente business: il complottismo. Come giustamente scrivono i curatori del libro: “Le macerie erano ancora fumanti e già nascevano le prime teorie complottiste, una marea che è avanzata negli anni fino a insinuare nell'opinione pubblica la ragionevolezza del dubbio: nessun aereo avrebbe colpito il Pentagono, le Torri Gemelle sarebbero state demolite con esplosivi e il governo Usa sarebbe...CONTINUA...

Chaplin Jane

17 minuti con mio padre

“Tutto a un tratto, fu lui a prendere in mano la conversazione, insegnandoci quelle che considerava le tre lezioni necessarie al buon andamento nella nostra esistenza e del nostro avvenire: Se uno di voi si trova in serie difficoltà, e dico serie, nella scelta tra andare in prigione o all’ospedale psichiatrico, che scelga la prigione, perché da lì le persone escono tutti i giorni […] La seconda riguarda la nazionalità, una nozione che non ha alcun senso ai miei occhi, semplicemente perché un individuo non appartiene a una nazione in particolare. Noi siamo tutti un insieme di etnie...CONTINUA...

Ferrarotti Franco

1951: oltre l’oceano

Franco Ferrarotti è il più noto sociologo italiano all’estero, sua è stata la prima cattedra di sociologia in Italia. Personalità complessa, eclettica, molto creativa, in queste agili ma intense pagine è ancora un giovane e brillante studioso, che decide improvvisamente di mettersi in viaggio per l’America via mare. Dopo la laurea nel 1949 con CONTINUA...

Murakami Haruki

1Q84 – Libro 1 E 2

“Aveva lineamenti classici, belli, e lunghi capelli lisci. Una camicetta bianca. Era di corporatura minuta, snella. Le labbra si sforzavano di sorridere, ma gli occhi opponevano resistenza. Aveva uno sguardo molto serio. Uno sguardo che cercava qualcosa. Tengo osservò le due foto alternandole. Non sapeva perché, ma mentre la guardava si ricordo di sé stesso a quell’età. E provò una impercettibile stretta al cuore. Era una sofferenza particolare che non provava da molto tempo. Evidentemente nell’aspetto di quella ragazza c’era qualcosa che riusciva a risvegliare...CONTINUA...

Murakami Haruki

1Q84 – Libro 3

"Stava scrivendo un romanzo ambientato in un mondo con due lune, in cui esistevano i Little People e le crisalidi d’aria. Quel mondo lo aveva tratto dal romanzo di Fukaeri, La crisalide d’aria, ma ormai era diventato completamente suo. Mentre era piegato sui fogli a quadretti, la sua coscienza viveva lì. Anche quando posava la penna e si allontanava dalla scrivania, con la mente restava in quel mondo. Allora provava una sensazione particolare, come se il corpo e la mente si dividessero, e non riusciva più a distinguere il confine tra la realtà e l’immaginazione...CONTINUA...

Mungiu Cristian

4 mesi 3 settimane 2 giorni

Soffia forte il vento dell’est. Il cinema rumeno fa incetta di premi all’ultimo Festival di Cannes, aggiudicandosi, a sorpresa, nientemeno che la Palma d’Oro. Sorpresa perché l’opera in questione, 4 mesi 3 settimane 2 giorni, è costata appena 800.000 dollari ed è stata girata in un tempo da record. E poi è una pellicola rumena, figlia d’un Paese la cui tradizione cinematografica è prossima allo zero. Eppure a Cannes non solo ci si è innamorati – si dice – da subito di questo film, ma si è anche premiata come vincitrice, nella sezione “Un certain regard”, un’altra...CONTINUA...

Fiorucci Alvaro

48 – small

Qualcuno di voi ricorda il cosiddetto “mostro di Firenze? Credo proprio di si, ed anche che non di “mostro” si trattava ma semmai di “mostri”. Ovviamente salvo credere ad una delle tante versioni alternative alla verità giudiziaria che, a distanza da tanti anni dagli omicidi, ancora fanno di Pacciani e compagni di merende i capri espiatori di non si sa quali complotti. Ma l’inchiesta sugli omicidi seriali, almeno secondo gli inquirenti, non doveva terminare con la cattura degli esecutori, rozzi, lontanissimi dal physique du rôle del serial killer, e quindi improbabili agli occhi di parte dell’opinione...CONTINUA...

Shinkai Makoto

5 cm per second

La distanza e il tempo, questi sono gli elementi che Makoto Shinkai mette ancora una volta in opposizione a un amore dell’infanzia e dell’adolescenza che l’età adulta dilata e disperde fino a farlo del tutto evaporare. Dopo il mediometraggio d’esordio La voce delle stelle, Makoto Shinkai torna nuovamente sui territori dell’amore giovane ostacolato dal destino ineluttabile che tocca ai suoi personaggi. Diviso in tre momenti simbolici e significativi, 5 cm per second è il primo vero lungometraggio del regista nipponico, che sceglie i motivi a lui cari per confezionare un anime...CONTINUA...

Finiguerra Domenico

8 mq al secondo. Salvare l’Italia dall’asfalto e dal cemento

I numeri che Domenico Finiguerra ci ha presentato in questo suo breve ed essenziale opuscolo – pamphlet edito dalla EMI non si sono limitati agli 8 mq al secondo del titolo, ovvero il ritmo di cementificazione che ha già trasformato l’Italia dal “bel paese” in qualcosa di molto meno bello. L’ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano, dati in mano, ha ricordato l’incremento impressionante del soil sealing (consumo del suolo) dal dopoguerra a oggi: ad esempio, a fronte di una media UE del 4,3%, il nostro territorio presenta una percentuale di suolo impermeabilizzato del 7,5%; per non parlare poi della...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 4 – I Pirenei, il Castello di Ainsa, il Borgo di Sos del Rey Catolico ed una Notte in Autogrill

Autogrill Autostrada A-21, poco dopo Pamplona, direzione San Sebastiàn, 16 agosto 2015 Il risveglio è dolce in mezzo alla natura. Sono le otto e mezza quando usciamo dalla tenda e siamo i primi del campeggio. Come al solito durante la colazione stabiliamo il piano per la giornata, vorremmo arrivare a San Sebastiàn, sulla costa atlantica entro domani, ma nel mezzo ci sono numerosi luoghi che dobbiamo visitare. Decidiamo...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 5 – San Sebastiàn, una Chiesa con Passaggi Segreti e i Villaggi di Pescatori della Costa Basca

Camping poco fuori Sopela (vicino Bilbao), 18 agosto 2015 Passiamo la notte nel parcheggio dell’autogrill serenamente e senza imprevisti, verso le sei veniamo svegliati dalle prime luci dell’alba. Una rapida sgranchita alle gambe e poi siamo di nuovo in marcia verso San Sebastiàn, nostra prima meta giornaliera. Mentre il sole si alza lentamente vediamo che il cielo è parzialmente coperto e che siamo circondati da una...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – Parte 2 – L’Impressionante Pont du Gard, la Fortezza Medievale di Carcassonne ed uno Stufato Ipercalorico

Auberge de Jeunesse, Carcassonne 14 agosto 2015, 22:49 Questa mattina abbiamo dovuto affrontare un problema che credo sarà ricorrente nelle prossime settimane: asciugare la tenda. Chi è stato scout lo sa bene, una delle prime cose che t’insegnano infatti è a non mettere via la tenda quando è ancora bagnata. Un capo scout incontrato ad un campo estivo una volta mi disse che Dio stesso dettò questa regola a Mosè nelle...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – Parte 3 – L’attraversata di Andorra, i Pirenei e il Villaggio di Taull

Camping Taüll, Taüll, 15 agosto 2015 Ci svegliamo di buonora. A colazione facciamo un briefing della giornata che ci attende: dove andare, quando fermarci, cosa visitare, che strade fare. L’idea è proseguire verso i Pirenei e fermarsi per pranzo ad Andorra. Da fresco laureato in relazioni internazionali non posso certo perdere occasione di visitare questa curiosità geopolitica. Da Andorra il piano è sconfinare...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 10 – Cabo da Roca il Punto più ad Ovest del Continente, Sintra, la Città delle Favole e Lisbona

Pensione in Praça dos Restauradores, Lisbona, Portogallo, 29 agosto 2015 Finalmente oggi non ci svegliamo con la pioggia che batte sulle pareti della tenda e possiamo quindi ripiegarla quasi del tutto asciutta. Siamo però ancora bersaglio delle formiche che durante la colazione si fanno piuttosto aggressive. Lasciamo il campeggio e continuiamo verso sud, lungo la bella costa portoghese. La strada spesso...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 11 – Lisbona, Un Tram Che Sembra Una Giostra, Un Pasticcino Secolare e Il Desolato Cabo Espichel

Camping vicino Sesimbra, Portogallo, 31 agosto 2015 Ci svegliamo con tutta la calma di questo mondo. La colazione la consumiamo in un bar lungo la Rua Augusta e il cappuccino che mi arrischio ad ordinare è sorprendentemente buono. Oggi abbiamo deciso di dedicarlo interamente a Lisbona ed iniziamo quindi con una delle attività quasi obbligatorie per chi visita questa città: un giro sui pittoreschi tram...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 12 – I Megaliti Fantasma, l’antica Evora, i Villaggi dell’Alentejo e l’Affollata Costa dell’Algarve

Camping vicino a Luz, Portogallo, 2 Settembre 2015 Durante la notte siamo preda delle zanzare. Io in qualche modo riesco a non badarci troppo, ma ogni volta che sto per addormentarmi vengo svegliato dai tentativi di Giorgia di spiaccicarle sulle pareti della tenda. Il risultato è che la mattina dopo siamo piuttosto assonnati. Facciamo colazione e scopriamo con piacere di dover pagare solo...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 13 – La Bizzarra Praia da Rocha, un Ingannevole Vino d’Arancia a Siviglia, una Passeggiata a Cadice ed un Assaggio di Pueblos Blancos

Campeggio nelle vicinanze di Vejer de la Frontera, Spagna, 4 settembre 2015 Gli effetti della piña colada per fortuna non si fanno sentire la mattina seguente. Oggi vorremmo esplorare meglio l’affascinante costa dell’Algarve e ci avviciniamo quindi a Portimão, la seconda città più grande della regione. Qui il numero di spiagge è impressionante e molte di queste presentano le caratteristiche formazioni rocciose...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 14 – La Britannica Gibilterra, Le Tapas Di Granada e La Desolazione Del Cabo da Gata

Campeggio presso Peñiscola, Spagna, 7 settembre 2015 La prima meta della giornata è Tarifa, la città più meridionale della Penisola Iberica che si affaccia sullo stretto di Gibilterra, a pochi chilometri di distanza dalle coste del Marocco. Storicamente parlando, così come Cadice, anche Tarifa ha origini molto antiche ed oggi è una delle mete preferite per gli appassionati di windsurf e kitesurf. Ci piacerebbe visitarne...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 15 – Terragona, L’Isolata Camargue, il Pittoresco Saint-Paul de Vence ed Infine a Casa

Mestre, Italia, 10 settembre 2015 Anche oggi ci aspettano molti chilometri da percorrere. La prima tappa si trova a circa 130 chilometri ed è la città di Terragona, sulla costa della Catalogna. A dire il vero non mi attira troppo ma Giorgia ne ha sentito parlare da alcuni amici ed insiste per visitarla. Terragona è famosa per le rovine romane, questa era infatti la capitale di tutta la provincia romana comprendente...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 6 – Bilbao, La Costa Galiziana, Tramonti Epici e Scogliere Memorabili

Camping Valdoviño, Galizia, 20 agosto 2015 Anche se durante la notte non ha piovuto, quando ci svegliamo la tenda è fradicia, l’umidità nell’aria e il caldo hanno creato molta condensa. Non possiamo aspettare che si asciughi al sole e così la dobbiamo mettere via ancora bagnata e non è nemmeno la prima volta. Il piano di oggi è piuttosto semplice, visitare Bilbao la mattina e per poi macinare qualche altra decina...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 7 – La Costa da Morte, Cabo Finisterre, Santiago de Compostela e lo Sconfinamento in Portogallo

Camping poco fuori Viana do Castelo, Portogallo, 22 agosto 2015 Quando ci svegliamo il cielo è coperto, per il momento non piove ma potrebbe iniziare da un momento all’altro. Non ci scoraggiamo e andiamo lo stesso in spiaggia per qualche ora. Giorgia passeggia e cerca conchiglie, io leggo e sgranocchio qualche cracker. Un mio amico mi ha passato gli e-book del Trono di Spade e me li sto letteralmente divorando...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 8 – Guimãraes, Braga, Una Vecchia Amica Ed Una Notte Brava Nella Bella Porto

Casa di Sofia, Famalicão, Portogallo, 25 agosto 2015 Quando ci svegliamo piove ancora, per l’ennesima volta dobbiamo ripiegare la tenda da bagnata. Mi chiedo come sia possibile che non abbia ancora fatto la muffa. Questo pomeriggio abbiamo appuntamento nella cittadina di Guimãraes con Sofia, una ragazza portoghese che ho conosciuto in Azerbaigian e che si è offerta di ospitarci qualche giorno a casa sua. Prima...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 9 – Una Venezia Portoghese, Un Villaggio Di Pietra Ed Una Spiaggia Deserta

Camping vicino Praia da Gralha, Portogallo, 26 agosto 2015 Ci svegliamo verso le tredici. La mamma di Sofia ci ha già apparecchiato la tavola e aspettava solo che ci alzassimo per rimpinzarci come otri e noi non ci tiriamo certo indietro. Ci riconsegna anche i nostri vestiti lavati e profumati. Per la prima volta in due settimane i nostri asciugamani sono completamente puliti e asciutti, quasi mi commuovo...CONTINUA...

Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – Parte 1 – Antibes, Nîmes e la Costa Azzurra

"Non è questo il racconto di gesta impressionanti. È il segmento di due vite raccontate nel momento in cui hanno percorso insieme un determinato tratto, con la stessa identità di aspirazioni e sogni.” Notas de Viaje – Ernesto Guevara  Estate 2015: ho una laurea appena conquistata, dei risparmi avanzati dalla borsa di studio e un paio di mesi di tempo libero. Insieme a Giorgia, amica conosciuta...CONTINUA...

Jacobson Sid, Colon Ernie

9/11. Il rapporto illustrato della Commissione americana sull’11 settembre

"9/11" è definibile come una "graphic non-fiction" (prima tiratura americana di 100.000 copie), che ha fatto seguito a "L'ombra delle torri" di Art Spiegelman, il creatore di Maus: i devastanti attentati di New York, Washington e Pennsylvania, avevano perciò già avuto un degnissimo tributo a fumetti, ma non nei termini dell’opera di Sid Jacobson e Ernie Colón, dove i due autori sono riusciti a raccontare, senza troppo banalizzare, i complessi avvenimenti che hanno preceduto e seguito il primo attacco di guerra in terra americana. "9/11" è il riassunto grafico del rapporto 22 giugno 2004 ad opera...CONTINUA...

Morrison Toni

A casa

"Lotus, in Georgia, è il posto peggiore del mondo, peggio di qualsiasi campo di battaglia. Almeno sul campo c'è uno scopo, emozione, ardimento, e qualche probabilità di vincere unita a molte di perdere. La morte è una certezza ma la vita è altrettanto sicura. Il problema è che non puoi saperlo in anticipo. A Lotus lo sapevi sì in anticipo perché non c'era nessun futuro, solo lunghi tratti di tempo da ammazzare. Non c'era scopo diverso dal respirare, niente da vincere e, tolta la morte silenziosa di qualcun altro, niente a cui sopravvivere o per cui valesse la pena sopravvivere". Insomma...CONTINUA...

Günday Hakan

A con Zeta

"A con Zeta" (titolo originale "AZ") è un romanzo inconsueto. L'ho trovato stupefacente ma anche grottesco, sproporzionato ma anche cinico, impertinente ma anche molto amaro. In certe scene mi è sembrato di ritrovare tracce di Tarantino, in certe altre un fumettone a tinte forti, in altre ancora è quasi trash. Insomma una mescolanza sicuramente molto stravagante ma, tutto sommato, ben concepita capace di lasciare il lettore costantemente in bilico tra l'ammirazione e il raccapriccio. Alla fine, comunque, penso che Hakan Günday, scrittore di sangue turco nato a Rodi nel 1976, si possa leggere con...CONTINUA...

Khair Tabish

A proposito dei thug

“Signore, dice, devo confessarvi che non sono, che non sono mai stato……”. Così Amir Ali, uno dei protagonisti dell’ultima opera di Tabish Khair, il presunto thug del titolo, che poi non va oltre la sua confessione ma forse svela al lettore una volta per tutte il grande inganno del quale è primo responsabile. Forse. Scrivo “forse” perché Khair, autore indiano emergente, almeno da come l’ho potuto interpretare, ha costruito il suo romanzo come un gioco di specchi e, pur evitando una trama complessa o con un epilogo realmente a sorpresa, ha voluto disseminare le pagine del suo libro di sensazioni...CONTINUA...

Coen Joel, Coen Ethan

A proposito di Davis

Era l’inizio dei Sessanta, e il Greenwich Village era il cuore pulsante di una Grande Mela in cui Bob Dylan muoveva i primi passi di una carriera straordinaria. Ma per un Bob Dylan che si apprestava a diventare una stella luminosa del panorama cantautoriale d’America, c’erano tanti folk singer condannati a rimanere nell’oblio, per i quali le grandi aspirazioni erano destinate a infrangersi contro la dura realtà delle leggi del mercato discografico. Ad una di queste volatili e malinconiche figure, i fratelli Coen hanno dedicato la loro ultima opera...CONTINUA...

Quasthoff Thomas

A Romantic Songbook

"Morfologicamente si caratterizzano per essere molto alti, allampanati, spesso con fisico particolarmente prestante": questa a grandi linee la descrizione dei bassi e bassi-baritoni ad opera di un noto manuale di canto e fisiologia vocale. Caratteristiche per forza di cose ideali, che non sempre trovano rispondenza nella realtà. Sulla scorta del detto "l'eccezione che conferma la regola" il primo nome che viene in mente è proprio quello di Thomas Quastoff. Il cantante, tedesco, classe 1959, scampato per sua e nostra fortuna a pietose pratiche pre-parto, ci mostra i devastanti effetti della talidomide...CONTINUA...

Brendel Alfred

Abbecedario di un pianista

La parola abbecedario evoca qualcosa di elementare ed anzi la definizione più corretta è “libro di istruzione per imparare a leggere e scrivere”. Discorso molto diverso invece per l’abbecedario di Alfred Brendel, dove l’abc, da “Accento” a “Zarzuela”, diventa semplicemente il pretesto per ordinare una serie di brani lunghi non più di una pagina: “è il distillato di quanto ho da dire, in età avanzata, sulla musica, sui musicisti e su questioni relative alla mia professione” (pag. 9). Argomenti che si potevano prestare ad un approccio accademico ed anche enfatico. Brendel invece non smentisce la...CONTINUA...

Bianchi Enzo - Manicardi Luciano

Accanto al malato

Un piccolo libro su un argomento scomodo. Concreto. Dove il tema viene affrontato senza filtri letterari, ma partendo dall’esperienza umana e rifacendosi al messaggio cristiano. Nella letteratura i riferimenti alla malattia, alle nevrosi soprattutto, non mancano: trasfigurati nei romanzi, non cessano di essere interessanti. Qui...CONTINUA...

Di Giuseppe Helga

Acheloo

Un personaggio mitologico importante – anche se poco noto – personificazione di un fiume, se ne sta tutto solo e sconsolato seduto in un angolo, con un corno rotto e la chioma incoronata di canne. È Acheloo, il padre delle Sirene, che è stato pesantemente sconfitto e umiliato da Ercole e racconta la sua storia in prima persona, anzi, prima di presentarsi celebra le imprese di Ercole, poi invita...CONTINUA...

Morici Claudio

Actarus. La vera storia di un pilota di robot

“È incredibile quanto si possa essere soli sulla Terra, pensa Actarus. Su Fleed non era così, dopo aver fatto l’amore ti accendevi una sigaretta e cominciavi ad aprire il tuo cuore a piacimento, e subito dopo ti sentivi pieno d’amore e di empatia da annullare ogni barriera, via inutili membrane psicologiche, via riservatezza, via isolamento, via emarginazione, avevi l’impressione di conoscere tutti i membri dell’universo, per nome e cognome, neanche uno poteva essere escluso dal tuo cuore infinito, e allora fermavi una tipa per strada e glielo dicevi e lei era...CONTINUA...

Pietrangeli Enrico

Ad Istanbul, tra pubbliche intimità

Istanbul. L’antica Costantinopoli. Bisanzio. Città dai vari nomi, un crocevia tra Oriente e Occidente, un luogo affascinante, dove splendore e decadenza s’intersecano tra il richiamo del muezzin e santa Sofia, mentre i principi azzurri sono rimasti senza fiabe e alla principessa si sostituisce una prostituta “cenerentola persiana”. Istanbul come punto di riferimento per una poesia di fatto itinerante, che spazia...CONTINUA...

Capuzzi Lucia, Scavo Nello

Adiós Fidel. Fede e dissenso nella Cuba dei Castro

Raccontare la realtà di una dittatura è sempre difficile. Lo è ancor di più se questa dittatura, da anni, è percorsa da sempre più evidenti espressioni di dissenso e se ancora il regime in questione, tanto delegittimato in patria, riesce invece ad entusiasmare chi vive nelle nostre democrazie occidentali. Significa che l’informazione deve fare i conti con una disinformazione di regime, peraltro molto bene accetta anche da coloro che dalle nostre parti, paradossalmente ma non troppo, si dicono preoccupati di una  involuzione della democrazia favorita da media compiacenti e da notizie taroccate....CONTINUA...

Zimarri Elisa

Adone

La collana Monstra della casa editrice Scienze e Lettere prosegue con questo terzo libro la sua meritoria opera di divulgazione dei racconti mitologici per i bambini. Questa volta è la studiosa Elisa Zimarri a narrarci la vicenda di Adone, personaggio che lei stessa ha incontrato in occasione della sua tesi di laurea....CONTINUA...

Scego Igiaba

Adua

Adua - Paternale - Zoppe. Adua - Paternale - Zoppe. Adua - Paternale - Zoppe. L'andamento del romanzo di Igiaba Scego, scrittrice italiana di origini somale, è sempre lo stesso. Un ritmo sinuoso e persistente come quello di una danza africana. Adua si chiama Adua perché suo padre ha voluto imporle il senso di una storica battaglia: "Ti ho dato il nome della prima vittoria africana contro l'imperialismo. Io, tuo padre, stavo dalla parte giusta. E non devi mai credere il contrario". Il tono perentorio ed inflessibile è quello che qualifica tutte le "paternali" del romanzo, inserti che scandiscono...CONTINUA...

Mabanckou Alain

African psycho

Al principio fu "American psycho". E' il 1991 e Bret Easton Ellis, scrittore e sceneggiatore statunitense, mette a punto il personaggio di Patrick Bateman, un giovane colto, ambizioso e di talento che di notte si tramuta in un omicida senza controllo, capace di trasgressioni e violenze inaudite. Bateman è uno psicopatico perfetto, un assassino impeccabile, un "eroe" fatto e finito. Poi venne "African psycho". E' il 2003 e Alain Mabanckou inventa...CONTINUA...

Campos Antonio

Afterschool

Opera prima del 24enne regista newyorchese (ma d’origine italo-brasiliana) Antonio Campos, Afterschool è un film datato 2008 e uscito con colpevole ritardo in Italia, nel febbraio 2010, e ancor più colpevolmente passato come una meteora (una sola settimana di programmazione all’Intrastevere di Roma, figuriamoci nel resto della penisola, nonostante il passaggio a Cannes nella sezione “Un Certain Regard”) nelle sale. Tipico prodotto del cinema indipendente che osa guardare, da angolature più sottili e inquietanti, oltre la superficie di una realtà sovente artefatta...CONTINUA...

Loy Rosetta

Ahi, Paloma

"Ahi, una Paloma blanca come la nieve, come la nieve, ahi, m'ha rovinato l'alma, come me duele, come me duele…". E' una vecchia canzone. Si ascoltava da un grammofono a manovella durante l'estate del 1943. L'ascoltavano i ragazzini sfollati a Brusson, in Valle d'Aosta. Rosetta Loy era lì con la sua famiglia, lontana da Roma e da molti altri orrori della Guerra. Una Guerra che, nonostante tutto, viene percepita ugualmente: il Grand Hotel Brusson può offrire solo pasti poveri e sempre uguali, la stoffa per fare un nuovo vestito non si trova e comprare cioccolata alla borsa nera è solo un miraggio...CONTINUA...

Mantel Hilary

Al di là del nero

"… perché è bene ricordare che l'arte del narratore è ridurre, scarnificare, eliminare e sottacere perché quel poco che emerge possa assumere un peso rilevante". Sono parole tratte da "Ultimo parallelo" di Filippo Tuena. Parole che racchiudono l'essenza dell'arte narrativa e che la Mantel non solo non può conoscere ma che, evidentemente, non adotta per sé. Almeno non in "Al di là del nero", romanzo apparso nel 2005 e tradotto in italiano e pubblicato da Fazi nel 2016. Un'opera che, a mio avviso, poteva dire ciò che dice con meno della metà delle parole utilizzate...CONTINUA...

Campana Dino

Al diavolo con le mie gambe

La collana “I pacchetti” de L'Orma editore di Roma è un piccolo tesoro, e la presentazione che si trova sul sito della casa editrice si può dire veritiera: “I Pacchetti, i primi libri da chiudere, affrancare (con un francobollo da 1,50) e imbucare in una qualsiasi cassetta postale... racchiudono le più originali, sconosciute, umane e quotidiane lettere dei massimi pensatori, artisti e uomini politici di tutti i tempi e riscoprono il gusto del dono implicito in ogni lettera di carta... Libretti...CONTINUA...

Verdone Carlo

Al lupo! Al lupo!

“Vorrei poter un giorno morire senza morte / Sotto le cascate bianche che vita infusero alle mie mani / Per vivi corpi e forme alate / Che non amerò più” Questi sono gli enigmatici versi che i tre fratelli Sagonà – Gregorio, Livia e Vanni – si trovano a dover interpretare per riuscire a comprendere dove è andato a finire l’anziano padre. Un padre, famoso scultore e poeta, spesso assente; un uomo che non si è mai risparmiato nell’inseguire i piaceri della vita. Vanni è un grande pianista, impacciato nei rapporti umani...CONTINUA...